Scheda artistica "La(mia) Carmen"

 

La (mia) "Carmen", balletto in due atti, In una versione della celeberrima eroina scritta da Prosper Mérimée nel 1845 da cui fu tratta l'opera omonima di Georges Bizet nel 1875 si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico. Carmen è ambientata (nel testo e nella versione musicale) in una Spagna letta da un punto di vista non autoctono. Ovvero da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di questa terra che fu crocevia di popoli e culture (musulmani, cristiani ed ebrei). Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori (Albéniz, Chabrier e Massenet) che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Il modo in cui i personaggi vivono elementi come: il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all'omicidio d'onore  è tutt'ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento.

La (mia) “Carmen” è ambientata in Italia oltre che trasposta ai giorni nostri quindi con una realtà apparentemente diversa dall’originale. La storia è ambientata a Torino nei dintorni della ex Manifattura tabacchi di corso Regio Parco, indicativamente attorno agli anni 60 del 900. I personaggi che non sono gli spagnoleggianti Toreador Escamillo o il soldato Josè ma personaggi odierni di eguale ruolo sociale, solo una cosa purtroppo non cambia malgrado il passare degli anni: la triste realtà del femminicidio di cui il testo la “Carmen” sembra più che mai attuale.

 
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